Quando scopri che i tuoi genitori sono delle celebrità

Per ogni bambino i genitori sono persone speciali. Poi ci sono genitori speciali anche per il resto del mondo: parliamo delle celebrità, conosciute perché attori, cantanti, modelle, calciatori. Ti sei mai chiesto come reagiscono questi bambini quando scoprono il livello di fama di mamma e papà?

1. PRINCE – MICHAEL JACKSON

Durante un’intervista, Prince, figlio del re del pop, ha rivelato ridendo che lui e sua sorella Paris si sono resi conto della fama del papà grazie agli svenimenti dei fan.

“Guardavamo i video delle sue esibizioni ed ero abituato a vedere la maggior parte delle donne svenire. Quello che mi ha sconvolto è stato quando ho visto questi ragazzi muscolosi avere un mancamento ed essere trascinati fuori… quindi ho pensato: ‘Okay, c’è qualcos’altro che sta succedendo qui'”.

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2. VALENTINO e MATTEO – RICKY MARTIN

Di solito Ricky Martin faceva vedere ai figli i suoi concerti dal backstage. E i piccoli non si ponevano molte domande. Un giorno decise di concedere loro una vista dalla platea.

“Quando lo spettacolo finì, vennero da me e mi dissero: ‘Papi, tu sei Ricky Martin.’ E io dissi: “Io non sono Ricky Martin, sono vostro padre”. E loro dissero: “No, no, no, tu sei Ricky Martin”, e così è cambiato tutto”, ha confessato la star nel 2016 a People.

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La foto fake dello squalo di National Geographic

La fotografia di questo feroce squalo che salta fuori dall’acqua è davvero bellissima. Peccato che sia falsa. È datata 2016 ma ancora adesso, nel 2018, qualcuno ci crede e la condivide su FB con espressioni di meraviglia e stupore. Ecco il retroscena.

Siamo nel 2016 e comincia a girare la voce che lo splendido scatto di Bob Burton sia stato premiato niente meno che dalla rivista National Geographic come “foto dell’anno”.

Facendo qualche piccolo controllo si scopre che Bob Burton non esiste, che l’immagine è reperibile addirittura su Shutterstock (sito che offre foto, musica e video stock royalty free) ed è stata creata dal fotografo, illustratore, artista e video-maker Alexyz3d. Sul suo profilo trovate infatti altre foto simili di questi squali salterini. Tutti degni di un premio, a questo punto!

Quando la NASA ti paga per stare a letto tutto il giorno ma è molto più difficile del previsto

Ami rimanere a letto tutto il giorno? Inseriscilo nel tuo cv, potresti diventare un pillownaut. La NASA ha infatti appena concluso un programma per testare i potenziali pericoli della gravità sulla salute degli astronauti. Come si legge sul sito ufficiale:

“I viaggi spaziali sono costosi e pericolosi, ma comprendere gli effetti della vita nello spazio è fondamentale se vogliamo inviare esseri umani su Marte. Durante gli studi sul riposo a letto, le ricerche studiano gli effetti degli spostamenti fluidi nei corpi dei partecipanti, così come la perdita ossea e muscolare spesso vissuta in assenza di peso”.

Ok, stare a letto tutto il giorno (ed essere pagato, ovviamente) ti sembra facile? Ecco le regole:

– Il candidato deve avere tra i 24 e 55 anni. Deve essere sano, non deve assumere farmaci e deve superare alcuni test fisici e psicologici a cui vengono sottoposti anche gli astronauti.

– Se passi la selezione vieni fatto sdraiare su un letto speciale con un’inclinazione a testa in giù di circa 6 gradi. E devi rimanere così per 30 giorni.

– Devi sottoporti quotidianamente a controlli medici: pressione sanguigna, frequenza cardiaca, assorbimento dei nutrienti, dispendio energetico, massa ossea e persino verifiche sull’umore.

– Devi mangiare solo quello che ti viene somministrato (e tutto, non puoi rimandare indietro niente!), con una dieta rigidamente controllata dai medici. Ovviamente sono banditi alcolici e caffeina. E sono vietati gli spuntini fuori pasto.

– Le normali azioni quotidiane si svolgono a letto. Per mangiare ti puoi appoggiare sul gomito ma non è permesso sedersi.

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Il mistero del doppelganger di Abraham Lincoln

Il termine Doppelgänger (letteralmente “doppio viandante”) si riferisce al sosia o al doppio di una persona, specialmente se si parla di un “gemello cattivo”. Secondo alcune leggende vedere il proprio doppelganger è un presagio di sfortuna, di grave malattia o addirittura di morte.

Cosa c’entra questo con Abramo Lincoln? Il famoso presidente era un uomo onesto e affidabile ma molto superstizioso e credeva nel paranormale.

Un misterioso avvenimento riguardante un doppelganger venne raccontato dallo stesso Lincoln al giornalista Noah Brooks e riportato poi nel testo Washington in Lincoln’s Time del 1895. Il presidente riferì l’accaduto anche alla moglie Mary Todd e al suo segretario privato John Hay, persone di cui si fidava ciecamente.

“È accaduto poco dopo la mia elezione nel 1860: ero abbastanza stanco e sono andato a casa a riposare, buttandomi su un divano. Di fronte a dove giacevo c’era uno specchio e, guardando in quel vetro, mi vidi riflesso quasi in tutta la lunghezza ma la mia faccia aveva due immagini distinte e la punta del naso di una si trovava a circa tre pollici (7 centimetri, ndr.) dalla punta dell’altra. Ero un po’ preoccupato, forse sorpreso, mi alzai e guardai di nuovo ma l’illusione era scomparsa. Mi sdraiai e la rividi per la seconda volta, e notai che uno dei volti era un po’ più pallido – diciamo cinque sfumature – rispetto all’altro. Mi alzai, l’effetto svanì e me ne andai, e nell’eccitazione dell’ora dimenticai tutto – ma non del tutto, perché ogni tanto il pensiero mi assaliva. Pochi giorni dopo rifeci l’esperimento e la ‘cosa’ tornò di nuovo; in seguito non sono mai più riuscito a riportare indietro il fantasma, anche se una volta ho cercato con molta diligenza di mostrarlo a mia moglie, che era piuttosto preoccupata”.

La storia venne anche riportata nella biografia scritta da Carl Sandburg del 1926:

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Le dimensioni contano: gli 8 animali più grandi del mondo

Qual è l’animale più grande del mondo? E tornando indietro nel passato, tra gli esseri ormai estinti, quali sono quelli giganti? Ne abbiamo scelti 8.

BALENOTTERA AZZURRA
È la balenottera azzurra il più grande animale vivente del mondo: può infatti raggiungere i 33 metri di lunghezza e 180 tonnellate di peso.

AMPHICOELIAS
Probabilmente il più grande animale mai esistito sulla terra è l’Amphicoelias, un tipo di dinosauro del Giurassico. Nel 1877 fu ritrovata una vertebra di 2,7 metri e, facendo qualche calcolo, il dinosauro poteva essere lungo tra i 40 e i 60 metri.

TITANOBOA
Il Titanoboa è un serpente vissuto in America Meridionale circa 60 milioni di anni fa. Dopo aver analizzato i fossili si è calcolata una lunghezza di 15 metri e un peso di una tonnellata.

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6 misteri del corpo umano che nemmeno gli scienziati riescono a spiegare

Il corpo umano è una macchina perfetta. Eppure ci sono alcune funzioni e organi che nemmeno i medici e gli scienziati sanno spiegare.

1. SBADIGLIARE
Sbadigliamo quando abbiamo sonno, sbadigliamo quando abbiamo fame e sbadigliamo quando siamo annoiati. Sbadigliamo anche quando vediamo qualcuno che sbadiglia, come se fosse contagioso. Avete sbadigliato guardando la foto qui sopra? Io sì.

Eppure la scienza non ha ancora capito a cosa serve. Ci sono in effetti diverse teorie: uno studio ha ipotizzato che lo sbadiglio sia un gesto involontario per immettere ossigeno nel sangue.

Un’altra ricerca ha considerato che sia un modo per “raffreddare” il cervello quando si surriscalda, ad esempio quando non dormiamo abbastanza.

Secondo alcuni scienziati lo sbadiglio, invece, è una delle nostre funzioni corporee più primitive e inconsce, comune in ogni animale. E lo facciamo fin dalla nascita.

E lo sbadiglio contagioso? Uno studio lo collega all’empatia ma un’altra ricerca parla di “collegamento con la società dei nostri antenati primitivi, quando la comunicazione verbale era più limitata, e sbadigliare era un segnale sociale”.

2. L’APPENDICE
Se sei stato operato di appendicite ti sarai sicuramente chiesto: a cosa serve? Sopravviverò anche senza? Quindi, perché ce l’abbiamo?

Secondo Wikipedia l’appendice è “una formazione tubulare facente parte dell’intestino crasso e rappresenta una delle vestigia filogenetiche del corpo umano” senza però spiegare il suo reale scopo. Probabilmente nei nostri antenati l’appendice aveva una qualche funzione particolare, a noi ora sconosciuta perché abitudini e alimentazione l’hanno modificata.

Secondo invece Loren G. Martin, professore di fisiologia presso l’Oklahoma State University, l’appendice ha un ruolo importante nello sviluppo del feto e nei bambini poiché mantiene il corpo in buone condizioni.

Alcuni medici aggiungono che l’appendice può essere utile se manca la vescica urinaria. Martin spiega che si può infatti “trasformarla” in uno sfintere urinario sostitutivo.

3. LE TETTE GRANDI
Forse non ci hai mai pensato ma gli umani sono gli unici mammiferi dove il seno può essere più o meno grande. E perché?

Alcuni scienziati ritengono che il seno umano sia il risultato dell’evoluzione collegata alla lattazione. Florence Williams, autrice di Breasts: A Natural and Unnatural History, è convinta che le grandi tette sono probabilmente il risultato della selezione dell’allattamento ma anche preferenza sessuale maschile.

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Gli inquietanti misteri dello strano aeroporto di Denver

Può un aeroporto essere inquietante? Sì, se si tratta dell’aeroporto di Denver. I tanti misteri che si nascondono tra le sue mura sono da sempre fonte di domande e di cospirazioni. Scopriamone 6.

1. Cominciamo proprio dall’inizio: il DIA (Denver International Airport) è stato costruito nonostante a Denver esistesse già una struttura funzionante, l’aeroporto di Stapleton. Beh, direte voi: Denver ora ha due scali no? Come Malpensa e Linate di Milano. No, Stapleton venne chiuso. Ed aveva più piste del DIA. Perché?

2. Se guardiamo su google maps la veduta aerea dell’aeroporto vedremo che le piste ricordano la forma di una svastica. Non è una formazione normale, ma un rappresentante dell’aeroporto ha spiegato che le piste sono progettate così in modo che possano essere utilizzate contemporaneamente e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, poiché nessuna si sovrappone all’altra. Secondo lui la forma “assomiglia ad una girandola” e non ad una svastica.

3. Ma avviciniamoci all’aeroporto. Veniamo accolti all’esterno da una spaventosa statua di 10 metri di un cavallo blu dai lampeggianti occhi rosso inferno, chiamato “affettuosamente” Blucifer. Il Blue Mustang venne commissionato nel 1993 all’artista Luis Jimenez che però morì durante la lavorazione: nel 2006 la testa di Blucifer cadde sull’uomo recidendogli un’arteria della gamba. La statua venne completata dallo staff dell’artista, dalla sua famiglia e dagli amici. Blucifer fu così consegnato all’aeroporto di Denver nel 2008 raccogliendo moltissime critiche e tantissimi nomignoli spaventosi come The blue stallion of death (Lo stallone blu della morte), Satan’s steed (Il destriero di Satana), Diablo e The untamed mustang of the apocalypse (Il selvaggio mustang dell’apocalisse). Ma Blucifer rimane quello preferito da tutti. E quello perfetto, aggiungerei.

E non finisce qui… Entriamo nell’aeroporto:

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L’illusione ottica di Ignaz Troxler

Amo molto le illusioni ottiche, le trovo davvero affascinanti (e un pochino spaventose). Proviamo insieme questa.

Guarda l’immagine qui sopra. Concentrati sul punto nero al centro senza chiudere gli occhi. Lentamente i colori intorno spariranno e rimarrà solo lo sfondo bianco. Ma se sbatti le palpebre o sposti gli occhi dal puntino… i colori torneranno come prima.

Questo fenomeno di percezione visiva fu “scoperta” nel 1804 dal politico, medico e filosofo Ignaz Paul Vital Troxler.

Come funziona la dissolvenza di Troxler?

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Mary Katherine Campbell: la modella che diventò Miss America per due volte (quasi tre)

Probabilmente alla maggiorparte di voi il nome di Mary Katherine Campbell non dirà assolutamente niente. Eppure in patria è considerata quasi una sorta di mito, specialmente tra le aspiranti partecipanti di Miss America. Perché?

Perché Mary riuscì a conquistare il titolo di Miss America per 2 volte ed è l’unica ad avere questo record, cambiando così le regole del concorso.

Mary Katherine Campbell nasce a Columbus il 18 dicembre del 1905. A 16 anni (e al secondo tentativo) vinse la fascia di Miss Columbus e fu selezionata per partecipare al concorso di Miss America del 1922.

Arrivò ad Atlantic City piena di speranza e vinse. Nel 1923 la ragazza era ancora sul palco delle concorrenti e si portò a casa il primo premio. Era di nuovo Miss America.

Nel 1924 eccola ancora là, Miss Columbus e 2 volte Miss America. Arrivò seconda. A quel punto i giudici spiegarono che la vincitrice Ruth Malcomson aveva conquistato la fascia per pochi voti di differenza e Mary avrebbe potuto diventare Miss America per la terza volta. Decisero così di cambiare il regolamento. Da quell’anno una Miss non può più partecipare all’edizione successiva.

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