Twin Strangers: trova il tuo sosia nel mondo

Ti sei mai chiesto: esiste qualcuno uguale a me? La risposta è: sì. Puoi trovare il tuo sosia nel mondo con il sito TwinStrangers.

Come funziona Twin Strangers?
È molto semplice, vai sul sito e carica una tua foto: deve essere nitida e senza filtri. Non indossare occhiali da sole, cappelli o sciarpe. Completa la registrazione.

L’immagine viene automaticamente inviata per l’analisi e confrontata con 2 milioni di profili. Poi i 100 risultati migliori ti verranno mostrati privatamente. Quando trovi qualcuno che ti assomiglia puoi salvare i profili nella cartella My Twins e puoi contattarli singolarmente.

Se il tuo sosia non vuole parlare con te non abbatterti. Si dice che abbiamo sette gemelli in giro per il mondo, quindi riprova!

Il sito è in continuo aggiornamento e ogni giorno hai la possibilità di trovare un sosia. Dopo l’iscrizione puoi caricare altre cinque fotografie per trovare altre possibili somiglianze. E più immagini hai nel tuo profilo più sarà facile per il tuo Twin Stranger trovarti.

Attenzione: se trovi il tuo gemello-cattivo non incolpare né il sito né noi!

L’arcobaleno da record di Taipei

Sai quanto dura un arcobaleno? Di solito nel giro di un’ora scompare dal cielo. Finché gli abitanti di Taipei hanno visto apparire il loro arcobaleno da record: 9 ore.

L’arco è apparso verso le 6:57 di mattina del 30 novembre 2017 e dopo 4 ore ha attirato l’attenzione di Chou Kun-hsuan e Lui Ching-huan, professori della Chinese Culture University di Taipei del dipartimento di scienze dell’atmosfera.

“Abbiamo mobilitato tutti i nostri studenti e abbiamo chiesto a tutti nella scuola di scattare fotografie e di inviarci video e immagini”, ha detto il professor Chou Kun-hsuan alla BBC. L’eccitazione è diventata incontenibile quando l’arcobaleno ha superato le sei ore, sorpassando il precedente record mondiale detenuto dallo Yorkshire il 14 marzo 1994. Ed ha brillato per altre tre ore, svanendo alle 15:55. Il professor Chou era pazzo di gioia:

“È stato incredibile… Mi è sembrato un regalo dal cielo!”.

Quali fattori hanno contribuito a questo arcobaleno da record? Taiwan (e soprattutto Taipei) è un luogo ideale per avvistare lunghi arcobaleni grazie ai monsoni che portano molta umidità, ma anche a bassa copertura nuvolosa con molta luce del sole e a venti relativamente lenti.

L’amore e il fenomeno di Michelangelo

Secondo la leggenda, Michelangelo Buonarroti avrebbe pronunciato la frase:

“Ho visto un angelo nel marmo e l’ho scolpito finché non l’ho liberato”.

Proprio da qui parte, probabilmente, il Fenomeno di Michelangelo. Di cosa si tratta? Il “fenomeno di Michelangelo” nasce durante uno studio del 1999 del team dello psicologo statunitense Stephen Michael Drigotas e poi pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology. In pratica il concetto descrive “i modi con cui un individuo trasforma le percezioni e il comportamento del partner”. Così come Michelangelo liberava un angelo, tu liberi il meglio della persona amata.

In pratica vedi “la forma ideale nascosta” del tuo partner e lo aiuti, consciamente e inconsciamente, ad esternare questo suo essere. Eli Finkel, ricercatore della Northwestern University, ha spiegato:

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Misura la tua ansia sociale con il test SPIN

Succede: sentirsi a disagio in particolari situazioni. Ad una festa, ad esempio. Succede. Qualche volta. Ma quando questa ansia diventa quotidiana e ti impedisce di vivere normalmente si trasforma in fobia sociale, detta anche sociofobia.

Il disturbo di ansia sociale è la paura di trovarsi in un certo contesto e di essere criticati o giudicati a causa di comportamenti imbarazzanti. Il soggetto tende così ad evitare contatti con l’esterno, chiudendosi in sé stesso, creando un pericoloso circolo vizioso.

Nel 2000, il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali della Duke University ha sviluppato il The Social Phobia Inventory (SPIN), un questionario che misura lo stato d’ansia sociale di un individuo ma che, soprattutto, può far riflettere sugli atteggiamenti verso la gente e i vari momenti della giornata.

Troverai il test Spin a questo link, rispondi sinceramente! Il risultato massimo è di 68 dove viene diagnosticato uno stato di “ansia sociale molto grave”. Se il tuo punteggio è molto alto, non ti spaventare: un semplice questionario non basta per una diagnosi. Ma se pensi di avere dei problemi parlane con un medico.

I rumori più fastidiosi del mondo (secondo la scienza)

Io non sopporto lo scoppio dei fuochi d’artificio. E sicuramente anche tu hai un rumore che ti fa mettere le mani sulle orecchie. Ma esistono rumori più fastidiosi di altri? Sembra di sì. Nel 2012, un gruppo di neuroscienziati del Regno Unito e della Germania ha testato quali suoni sconvolgessero maggiormente il cervello umano e ha pubblicato i risultati del loro studio sul Journal of Neuroscience.

I ricercatori hanno studiato 16 persone tramite una risonanza magnetica e hanno monitorato ciò che accadeva nel loro cervello mentre ascoltavano 74 suoni diversi. Hanno poi chiesto ai partecipanti di stilare una specie di classifica. Ecco i rumori insopportabili:

1. Un coltello su una bottiglia

2. Una forchetta su un bicchiere

3. Il gesso su una lavagna

4. Un righello su una bottiglia

5. Unghie su una lavagna

6. Un urlo femminile

7. Una smerigliatrice

8. Freni stridenti di una bicicletta

9. Un bambino che piange

10. Un trapano elettrico

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La storia di Roy Sullivan, il ranger colpito dai fulmini per 7 volte

La probabilità di essere colpiti da un fulmine è di una su 280mila. La probabilità di essere colpiti da un fulmine per sette volte è di 4 su 100.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000. Eppure è successo a Roy Sullivan, entrato per questo infausto motivo nel Guinness dei primati. Ecco la sua incredibile storia.

7 fulmini si sono abbattuti su Roy Sullivan, park ranger del Shenandoah National Park della Virginia. Questo record gli ha valso il soprannome di Spark Ranger, in italiano conosciuto come Parafulmine umano. Tutte le ferite causate dai sette fulmini vennero documentate e verificate dai medici. Sebbene il fulmine numero uno “ufficiale” sia datato 1942, Sullivan ricorda che la sua prima volta risale all’infanzia. Roy ha raccontato che un fulmine colpì la lama della sua falce mentre stava aiutando suo padre a tagliare il grano. Il piccolo fortunatamente non riportò nessuna ferita ma era l’inizio di una vita decisamente sfortunata.

– Fulmine numero 1
Aprile 1942: Sullivan stava lavorando nel parco, si trovava su una torre antincendio quando si scatenò una tempesta. La torre era appena stata costruita e i parafulmini non erano ancora stati installati, e fu colpita sette o otto volte. Sullivan decise di andarsene ma un fulmine lo colpì: “Mi ha reciso l’alluce. Il mio stivale era pieno di sangue e ho trovato un foro nella suola”, ha dichiarato Roy.

– Fulmine numero 2
Nel 1969 Sullivan stava guidando un camion del parco quando un fulmine colpì due alberi su un lato della strada, poi rimbalzò su un altro albero. Il camion di Sullivan era nel mezzo, con entrambi i finestrini abbassati e fu colpito. Il ranger perse conoscenza e al suo risveglio si ritrovò senza ciglia e sopracciglia.

– Fulmine numero 3
Il terzo fulmine colpì Sullivan nel 1970 mentre stava facendo giardinaggio fuori dalla sua casa. Il fulmine cadde su un trasformatore e rimbalzò sulla spalla dell’uomo.

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Woodstock: 8 curiosità sul festival di musica più famoso del mondo

La Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock, famosa come il festival di Woodstock, si tenne a Bethel, una piccola città nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969. Per quei “3 giorni di pace, amore e musica” la previsione era di 50mila spettatori ma ne arrivarono 500.000 (anche se qualcuno sospetta che il numero sia stato un milione). Torniamo indietro nel tempo e sbirciamo tra 8 curiosità del festival.

1. L’esibizione di Jimi Hendrix
Jimi Hendrix era stato chiaro: voleva suonare per ultimo. La sua esibizione era prevista quindi per domenica 16 agosto a mezzanotte. Purtroppo a causa di ritardi, riuscì a salire sul palco solo alle 9 del mattino del lunedì. Dei 500mila spettatori erano rimasti solo in 200mila perché molti erano tornati a casa per andare al lavoro. E così si persero 2 ore di Jimi.

2. Il no di Joni Mitchell
Tra i grandi rifiuti ricordiamo Joni Mitchell, persuasa a rifiutare dal suo agente che preferì mandarla al The Dick Cavett Show del lunedì piuttosto che “in un campo con 500 persone”.

3. La controproposta di John Lennon
Gli organizzatori del festival contattarono il manager di John Lennon per chiedere la partecipazione dei Beatles (l’ufficialità della loro separazione sarebbe arrivata solo nel 1970). Lennon rispose che avrebbero accettato solo se l’invito fosse stato spedito anche al gruppo di Yoko Ono, la Plastic Ono Band. Gli organizzatori decisero per il no.

4. Un bagno ogni 800 persone
A Woodstock era disponibile un bagno ogni 800 persone. Un numero spaventoso. L’attesa in coda poteva arrivare ovviamente anche a più di un’ora ma probabilmente la maggior parte della gente ha preferito appartarsi da qualche parte e fare lì i loro bisogni.

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Come sarà il bagno del futuro? Le previsioni del futurologo Ian Pearson

Lui si chiama Ian Pearson e di professione è un… futurologo. Niente di paranormale però. Ha realizzato un sito, Futurizon, dove “analizza gli aspetti del futuro partendo dagli sviluppi tecnologici e calcolando le probabili conseguenze”. Del resto Pearson è laureato in matematica e fisica, ha lavorato in numerosi rami dell’ingegneria, dall’aeronautica alla cibernetica, dal trasporto sostenibile alla cosmesi elettronica, e vanta nel suo curriculum ben 1800 invenzioni. Quindi… perché non sentire il suo parere su come saranno i bagni nel 2025?

Partiamo però dal passato. Al CES 2015, la Panasonic aveva mostrato il concetto di uno specchio intelligente, che può mostrare diversi tipi di look e make-up sul volto delle persone. Gli specchi ti daranno consigli su come truccarti, modellare le sopracciglia, fare un contouring perfetto (sarà ancora di moda nel 2025?) o come tagliare o tingerti i capelli.

Pearson però va oltre. E si occupa di un argomento più importante: la salute. Una persona potrà comunicare con il proprio medico attraverso lo specchio e speciali dispositivi potrebbero eseguire check-up attraverso la retina e il respiro (croce e delizia di ogni ipocondriaco…!).

E ancora: tra 25 anni non puliremo più il bagno (evvai!), ci saranno dei robot che lo faranno per noi, sanitari compresi. In più una speciale aria condizionata toglierà l’umidità, eliminerà tutti gli odori, spruzzerà un delicato profumo per tutta la stanza ma, soprattutto, ammazzerà tutti i batteri cattivi.

Fonte: DigitalTrends

Il cibo è più buono se mangiato da una ciotola: e lo dice la scienza

Quello che stai mangiando è insapore? Prova a mettere il cibo in una ciotola! Non sto scherzando, secondo una ricerca di Charles Spence, professore di psicologia sperimentale a Oxford, una scodella potrebbe migliorare il gusto di una pietanza:

“Le stoviglie che usiamo influenzano il modo in cui gustiamo il cibo che mangiamo. Quando ci sediamo a tavola il nostro cervello forma una serie di aspettative su come sarà il pasto e quanto sarà soddisfacente. Elementi come l’illuminazione, la musica e tutti gli oggetti sulla tavola contribuiscono in questo percorso, in modo maggiore di quanto ci rendiamo conto”.

Ed ecco ritornati alle ciotole. Quando usiamo una ciotola tendiamo ad avvolgerla con le mani e a sollevarla fino al naso. Così facendo coinvolgiamo anche l’olfatto e ci prepariamo ad un pasto più soddisfacente. Sentiamo cosa dice il professor Spence:

“Il peso della scodella farà pensare al tuo cervello che il cibo è più consistente e probabilmente lo considererai più profumato e aromatico rispetto allo stesso cibo servito su un piatto piano”.

Se poi è inverno, fa freddo e tu hai una ciotola calda tra le mani… non è il paradiso?

Fonte: Quartzy

Sei narcisista? Scoprilo con il test Narcisistic Personality Inventory

Ti guardi continuamente allo specchio? Ami te stesso più di ogni altra persona al mondo? Credi di essere particolarmente vanitoso e narcisista? Scoprilo con il test Narcisistic Personality Inventory (NPI), un questionario psicologico ideato da Robin Raskin e Calvin S. Hall nel 1979.

Il Disturbo Narcisistico di Personalità (NPD), d’altra parte, può diventare un problema per l’individuo nella nostra società. I sintomi includono un enorme bisogno di ammirazione con un probabile sfruttamento degli altri, mancanza di empatia, arroganza e gelosia verso il prossimo.

Il test NPI non è ovviamente scientifico ma ti può dare l’idea del tuo atteggiamento. È formato da 40 coppie di frasi e devi scegliere quella che maggiormente rispecchia la tua personalità.

Il tempo per completare il questionario richiede dai 5 ai 10 minuti. Al termine leggerai il tuo punteggio che sarà un numero compreso tra 0 e 40 (dove 40 è il livello più alto di narcisismo). Sei pronto? Ecco il test, rispondi sinceramente!