L’amore e il fenomeno di Michelangelo

Secondo la leggenda, Michelangelo Buonarroti avrebbe pronunciato la frase:

“Ho visto un angelo nel marmo e l’ho scolpito finché non l’ho liberato”.

Proprio da qui parte, probabilmente, il Fenomeno di Michelangelo. Di cosa si tratta? Il “fenomeno di Michelangelo” nasce durante uno studio del 1999 del team dello psicologo statunitense Stephen Michael Drigotas e poi pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology. In pratica il concetto descrive “i modi con cui un individuo trasforma le percezioni e il comportamento del partner”. Così come Michelangelo liberava un angelo, tu liberi il meglio della persona amata.

In pratica vedi “la forma ideale nascosta” del tuo partner e lo aiuti, consciamente e inconsciamente, ad esternare questo suo essere. Eli Finkel, ricercatore della Northwestern University, ha spiegato:

“Nella misura in cui il processo di scultura ha successo, aiutando a realizzare il sé ideale del proprio partner, la relazione migliora ed entrambi i membri della coppia sono più felici”.

Attenzione. Il fenomeno di Michelangelo non significa che puoi cambiare una persona in quella che vuoi. Tu e il tuo partner (ovviamente è reciproco) state crescendo insieme e cambiando insieme, migliorandovi a vicenda. Sarete così il sostegno l’uno dell’altro per diventare gli individui che sognate di essere.

Ti sembra un processo normale in una coppia? Uhmm, no. Secondo uno studio del 2016, esiste anche il fenomeno opposto di Michelangelo. Si tratta del Fenomeno Blueberry dove “gli individui interdipendenti fanno emergere le peggiori qualità l’uno nell’altro”. Ottimo.

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