Quando scopri che i tuoi genitori sono delle celebrità

Per ogni bambino i genitori sono persone speciali. Poi ci sono genitori speciali anche per il resto del mondo: parliamo delle celebrità, conosciute perché attori, cantanti, modelle, calciatori. Ti sei mai chiesto come reagiscono questi bambini quando scoprono il livello di fama di mamma e papà?

1. PRINCE – MICHAEL JACKSON

Durante un’intervista, Prince, figlio del re del pop, ha rivelato ridendo che lui e sua sorella Paris si sono resi conto della fama del papà grazie agli svenimenti dei fan.

“Guardavamo i video delle sue esibizioni ed ero abituato a vedere la maggior parte delle donne svenire. Quello che mi ha sconvolto è stato quando ho visto questi ragazzi muscolosi avere un mancamento ed essere trascinati fuori… quindi ho pensato: ‘Okay, c’è qualcos’altro che sta succedendo qui'”.

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2. VALENTINO e MATTEO – RICKY MARTIN

Di solito Ricky Martin faceva vedere ai figli i suoi concerti dal backstage. E i piccoli non si ponevano molte domande. Un giorno decise di concedere loro una vista dalla platea.

“Quando lo spettacolo finì, vennero da me e mi dissero: ‘Papi, tu sei Ricky Martin.’ E io dissi: “Io non sono Ricky Martin, sono vostro padre”. E loro dissero: “No, no, no, tu sei Ricky Martin”, e così è cambiato tutto”, ha confessato la star nel 2016 a People.

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Raquette Lake Camp: il campo estivo per bambini ricchi, molto ricchi

Si avvicina l’estate e forse state pensando di mandare i vostri figli in un campo estivo. Se amano le esplosioni potete spedirli al Summer Explosives Camp (non sto scherzando) ma se volete qualcosa di più chic e classico c’è l’esclusivo Raquette Lake Camp sui monti Adirondack dell’America del Nord.

Attenzione, quando dico esclusivo non uso una parola a caso. Il campo è nato nel 1916 ed è decisamente costoso. Nel 2012 il prezzo base per l’estate era di 11.400 dollari.

Perché questo prezzo folle? I 450 ragazzi, dai 6 ai 16 anni, hanno abbigliamento completo a disposizione, allenatori sportivi olimpionici e supervisione 24 ore su 24, lezioni di tennis ogni giorno, un programma equestre, la possibilità di fare sport acquatici come vela, sci d’acqua e moto d’acqua. Ogni settimana poi un gruppo di ragazzi organizza uno spettacolo con l’aiuto di registi di Broadway e off-Broadway, vocal coach e costumisti.

Tutto il cibo servito al campo è preparato da cuochi specializzati e non esistono prodotti in scatola!

Sono vietati prodotti elettronici: cellulari, videogiochi e persino asciugacapelli.

Siete interessati? Non basta pagare. Perché entrare nel campo non è facile. Bisogna passare attraverso una specie di selezione e molti finiscono in una lista d’attesa. Il personale si assicura poi di non avere campeggiatori della stessa scuola o città, per dare ai ragazzi la possibilità di fare nuove amicizie.

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Faith and Confidence: la storia della fotografia Premio Pulitzer di William C. Beall

Sulla pagina Facebook di SpaccioQuotidiano pubblichiamo ogni giorno immagini curiose dal mondo, ma la fotografia Faith and Confidence di William C. Beall è talmente bella che merita un articolo a parte.

Siamo a Jonesboro (in Georgia), nel 1957, nel pieno del Capodanno Cinese. In strada sfilano lunghi dragoni colorati e si festeggia la fine dell’anno secondo la tradizione orientale. Centinaia di persone assistono divertiti alla celebrazione, quando, ad un certo punto, un bambino scende dal marciapiede e si sposta sulla via trafficata, forse con l’intenzione di avvicinarsi a quei meravigliosi mostri ondeggianti. Un poliziotto si accorge del possibile pericolo, si avvicina e si abbassa per convincerlo gentilmente a tornare indietro, per non farsi male.

Il fotografo William C. Beall vede la scena con la coda dell’occhio e scatta, senza pensarci, riuscendo a cogliere quell’istante (quasi paterno) in una meravigliosa fotografia che vinse il Premio Pulitzer nel 1958.

L’agente Maurice Cullinane e il piccolo Allen Weaver conquistarono il mondo e venne realizzata una statua per commemorare il momento (e la fotografia); monumento che si trova attualmente davanti al municipio di Jonesboro.

Coloring Corruption: quando gli adulti colorano i libri per bambini

I libri da colorare sono ormai un must anche per gli adulti ma esiste anche una versione “alternativa” chiamata Coloring Corruption, cioè libri da colorare per bambini ritoccati dai grandi. Ed ecco gli spassosi risultati. Ok, ora lo voglio fare anch’io! Pastelli a me!

Daliyah Arana, la bimba di 4 anni che ha già letto più di 1.000 libri

Daliyah Arana ha 4 anni e a gennaio del 2017 è stata nominata bibliotecaria per un giorno alla Biblioteca del Congresso, ovvero la biblioteca nazionale degli Stati Uniti. Il motivo? La bimba ama i libri, tanto che ne ha già letti più di mille!

La mamma Haleema spiega che tutto è iniziato quando Daliyah aveva 18 mesi e ha cominciato a riconoscere le parole scritte. A due anni ha letto il suo primo libretto da sola e più leggeva più voleva continuare. E non si è più fermata. Il segreto? Forse la mamma che le leggeva le storie mentre era incinta….

Adam Ballard: quando la mamma non c’è… i figli ballano

Lui è Adam Ballard e i suoi video di danza stanno spopolando su Facebook e YouTube e stanno facendo parlare di sé online. Ma il merito è… dei figli. Qui sopra la piccola Zoey ci offre una sua particolare versione del classico U Can’t Touch This di MC Hammer. E c’è anche il figlio Miles che balla divinamente Beat It di Michael Jackson. Adorabili.

Claire, la bambina di 4 anni che canta meglio di voi (di me sicuramente!)

Claire Ryann e il suo papà decidono di cantare insieme. Lui suona la chitarra e lei aspetta il suo turno sul divano. Claire ha 4 anni e quando inizia la sua strofa c’è da rimanere a bocca aperta. Adorabile. La canzone è “Hai un amico in me” (You’ve Got a Friend In Me), dal film Toy Story.