Woodstock: 8 curiosità sul festival di musica più famoso del mondo

La Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock, famosa come il festival di Woodstock, si tenne a Bethel, una piccola città nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969. Per quei “3 giorni di pace, amore e musica” la previsione era di 50mila spettatori ma ne arrivarono 500.000 (anche se qualcuno sospetta che il numero sia stato un milione). Torniamo indietro nel tempo e sbirciamo tra 8 curiosità del festival.

1. L’esibizione di Jimi Hendrix
Jimi Hendrix era stato chiaro: voleva suonare per ultimo. La sua esibizione era prevista quindi per domenica 16 agosto a mezzanotte. Purtroppo a causa di ritardi, riuscì a salire sul palco solo alle 9 del mattino del lunedì. Dei 500mila spettatori erano rimasti solo in 200mila perché molti erano tornati a casa per andare al lavoro. E così si persero 2 ore di Jimi.

2. Il no di Joni Mitchell
Tra i grandi rifiuti ricordiamo Joni Mitchell, persuasa a rifiutare dal suo agente che preferì mandarla al The Dick Cavett Show del lunedì piuttosto che “in un campo con 500 persone”.

3. La controproposta di John Lennon
Gli organizzatori del festival contattarono il manager di John Lennon per chiedere la partecipazione dei Beatles (l’ufficialità della loro separazione sarebbe arrivata solo nel 1970). Lennon rispose che avrebbero accettato solo se l’invito fosse stato spedito anche al gruppo di Yoko Ono, la Plastic Ono Band. Gli organizzatori decisero per il no.

4. Un bagno ogni 800 persone
A Woodstock era disponibile un bagno ogni 800 persone. Un numero spaventoso. L’attesa in coda poteva arrivare ovviamente anche a più di un’ora ma probabilmente la maggior parte della gente ha preferito appartarsi da qualche parte e fare lì i loro bisogni.

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La canzone più suonata nell’anno della tua nascita

Oggi facciamo un piccolo viaggio indietro nel tempo grazie a Grunge.com che con l’aiuto di Billboard ha creato la lista delle canzoni più popolari e suonate negli Stati Uniti dal 1970 al 1990. Cerca il tuo anno di nascita e scopri cosa si cantava mentre tu venivi al mondo! E se sei nato dopo il 1990… beh, sappi che qui si scrive dall’ospizio!

1970 – “Bridge Over Troubled Water” di Simon & Garfunkel

1971 – “Joy to the World” di Three Dog Night

1972 – “The First Time Ever I Saw Your Face” di Roberta Flack

1973 – “Tie a yellow ribbon ‘round ol’ Oak tree” di Tony Orlando featuring Dawn

1974 – “The Way We Were” di Barbra Streisand

1975 – “Love Will Keep Us Together” di the Captain & Tennille

1976 – “Silly Love Songs” di Wings

1977 – “Tonight’s the Night (Gonna Be Alright)” di Rod Stewart

1978 – “Shadow Dancing” di Andy Gibb

1979 – “My Sharona” di the Knack

1980 – “Call Me” di Blondie

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Quando scopri che i tuoi genitori sono delle celebrità

Per ogni bambino i genitori sono persone speciali. Poi ci sono genitori speciali anche per il resto del mondo: parliamo delle celebrità, conosciute perché attori, cantanti, modelle, calciatori. Ti sei mai chiesto come reagiscono questi bambini quando scoprono il livello di fama di mamma e papà?

1. PRINCE – MICHAEL JACKSON

Durante un’intervista, Prince, figlio del re del pop, ha rivelato ridendo che lui e sua sorella Paris si sono resi conto della fama del papà grazie agli svenimenti dei fan.

“Guardavamo i video delle sue esibizioni ed ero abituato a vedere la maggior parte delle donne svenire. Quello che mi ha sconvolto è stato quando ho visto questi ragazzi muscolosi avere un mancamento ed essere trascinati fuori… quindi ho pensato: ‘Okay, c’è qualcos’altro che sta succedendo qui'”.

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2. VALENTINO e MATTEO – RICKY MARTIN

Di solito Ricky Martin faceva vedere ai figli i suoi concerti dal backstage. E i piccoli non si ponevano molte domande. Un giorno decise di concedere loro una vista dalla platea.

“Quando lo spettacolo finì, vennero da me e mi dissero: ‘Papi, tu sei Ricky Martin.’ E io dissi: “Io non sono Ricky Martin, sono vostro padre”. E loro dissero: “No, no, no, tu sei Ricky Martin”, e così è cambiato tutto”, ha confessato la star nel 2016 a People.

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Weightless: la canzone contro l’ansia e gli attacchi di panico

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Chi non ha mai avuto un attacco di panico non può lontanamente capire quella terribile sensazione. Scopro oggi l’esistenza di una canzone che abbassa i livelli di ansia del 65%: è Weightless della band inglese Marconi Union, realizzata in collaborazione con il British Academy of Sound Therapy. Non so, all’inizio mi calma. Poi mi trasmette un po’ di inquietudine. Ascoltate:

Due gatti cantano (e ballano) Dansons la capucine

Il video di oggi è davvero vecchiotto ma l’ho ritrovato poco fa tra i miei preferiti e mi fa sempre tanto ridere. Si intitola Cats clapping paws – Dansons la capucine e mostra due gatti alle prese con la canzone francese “Dansons la capucine”. Si tratta di una filastrocca per bambini, ma fu pubblicata per la prima volta da Jean-Baptiste Clément nel 1868 come una canzone rivoluzionaria. Nel video i due gatti iniziano con la prima strofa ma poi qualcosa va storto (sottotitoli in inglese per chi non mastica il francese!). Rivedrei questo video in loop tanto mi mette di buonumore.

Dansons la capucine
Y a pas de pain chez nous
Y en a chez la voisine
Mais ce n’est pas pour nous
Youh!

La collezione di Rutherford Chang: solo il White Album dei Beatles

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Siete appassionati di musica? Dei Beatles? Avete una bella collezione dei loro dischi? Magari in vinile? Dilettanti. Oggi vi presento Rutherford Chang, probabilmente il collezionista più strano degli album dei Beatles. Non è interessato a tutti i dischi ma solo ad uno: il famoso White Album, il nono lavoro della band pubblicato il 22 novembre del 1968. Il disco in realtà si intitola The Beatles ma è diventato famoso per la copertina bianca aggiudicandosi il nome di “White Album”. Rutherford Chang ama collezionare ogni tipo di copie del disco, specialmente “vissute”: macchiate, scarabocchiate, pasticciate, disegnate. Attualmente, mentre scrivo, ne ha 1.652 e le potete vedere su Instagram. Se possedete un White Album potete contattare rutherfordchang@gmail.com ed entrare nella sua collezione.