La storia di Roy Sullivan, il ranger colpito dai fulmini per 7 volte

La probabilità di essere colpiti da un fulmine è di una su 280mila. La probabilità di essere colpiti da un fulmine per sette volte è di 4 su 100.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000. Eppure è successo a Roy Sullivan, entrato per questo infausto motivo nel Guinness dei primati. Ecco la sua incredibile storia.

7 fulmini si sono abbattuti su Roy Sullivan, park ranger del Shenandoah National Park della Virginia. Questo record gli ha valso il soprannome di Spark Ranger, in italiano conosciuto come Parafulmine umano. Tutte le ferite causate dai sette fulmini vennero documentate e verificate dai medici. Sebbene il fulmine numero uno “ufficiale” sia datato 1942, Sullivan ricorda che la sua prima volta risale all’infanzia. Roy ha raccontato che un fulmine colpì la lama della sua falce mentre stava aiutando suo padre a tagliare il grano. Il piccolo fortunatamente non riportò nessuna ferita ma era l’inizio di una vita decisamente sfortunata.

– Fulmine numero 1
Aprile 1942: Sullivan stava lavorando nel parco, si trovava su una torre antincendio quando si scatenò una tempesta. La torre era appena stata costruita e i parafulmini non erano ancora stati installati, e fu colpita sette o otto volte. Sullivan decise di andarsene ma un fulmine lo colpì: “Mi ha reciso l’alluce. Il mio stivale era pieno di sangue e ho trovato un foro nella suola”, ha dichiarato Roy.

– Fulmine numero 2
Nel 1969 Sullivan stava guidando un camion del parco quando un fulmine colpì due alberi su un lato della strada, poi rimbalzò su un altro albero. Il camion di Sullivan era nel mezzo, con entrambi i finestrini abbassati e fu colpito. Il ranger perse conoscenza e al suo risveglio si ritrovò senza ciglia e sopracciglia.

– Fulmine numero 3
Il terzo fulmine colpì Sullivan nel 1970 mentre stava facendo giardinaggio fuori dalla sua casa. Il fulmine cadde su un trasformatore e rimbalzò sulla spalla dell’uomo.

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Woodstock: 8 curiosità sul festival di musica più famoso del mondo

La Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock, famosa come il festival di Woodstock, si tenne a Bethel, una piccola città nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969. Per quei “3 giorni di pace, amore e musica” la previsione era di 50mila spettatori ma ne arrivarono 500.000 (anche se qualcuno sospetta che il numero sia stato un milione). Torniamo indietro nel tempo e sbirciamo tra 8 curiosità del festival.

1. L’esibizione di Jimi Hendrix
Jimi Hendrix era stato chiaro: voleva suonare per ultimo. La sua esibizione era prevista quindi per domenica 16 agosto a mezzanotte. Purtroppo a causa di ritardi, riuscì a salire sul palco solo alle 9 del mattino del lunedì. Dei 500mila spettatori erano rimasti solo in 200mila perché molti erano tornati a casa per andare al lavoro. E così si persero 2 ore di Jimi.

2. Il no di Joni Mitchell
Tra i grandi rifiuti ricordiamo Joni Mitchell, persuasa a rifiutare dal suo agente che preferì mandarla al The Dick Cavett Show del lunedì piuttosto che “in un campo con 500 persone”.

3. La controproposta di John Lennon
Gli organizzatori del festival contattarono il manager di John Lennon per chiedere la partecipazione dei Beatles (l’ufficialità della loro separazione sarebbe arrivata solo nel 1970). Lennon rispose che avrebbero accettato solo se l’invito fosse stato spedito anche al gruppo di Yoko Ono, la Plastic Ono Band. Gli organizzatori decisero per il no.

4. Un bagno ogni 800 persone
A Woodstock era disponibile un bagno ogni 800 persone. Un numero spaventoso. L’attesa in coda poteva arrivare ovviamente anche a più di un’ora ma probabilmente la maggior parte della gente ha preferito appartarsi da qualche parte e fare lì i loro bisogni.

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Come sarà il bagno del futuro? Le previsioni del futurologo Ian Pearson

Lui si chiama Ian Pearson e di professione è un… futurologo. Niente di paranormale però. Ha realizzato un sito, Futurizon, dove “analizza gli aspetti del futuro partendo dagli sviluppi tecnologici e calcolando le probabili conseguenze”. Del resto Pearson è laureato in matematica e fisica, ha lavorato in numerosi rami dell’ingegneria, dall’aeronautica alla cibernetica, dal trasporto sostenibile alla cosmesi elettronica, e vanta nel suo curriculum ben 1800 invenzioni. Quindi… perché non sentire il suo parere su come saranno i bagni nel 2025?

Partiamo però dal passato. Al CES 2015, la Panasonic aveva mostrato il concetto di uno specchio intelligente, che può mostrare diversi tipi di look e make-up sul volto delle persone. Gli specchi ti daranno consigli su come truccarti, modellare le sopracciglia, fare un contouring perfetto (sarà ancora di moda nel 2025?) o come tagliare o tingerti i capelli.

Pearson però va oltre. E si occupa di un argomento più importante: la salute. Una persona potrà comunicare con il proprio medico attraverso lo specchio e speciali dispositivi potrebbero eseguire check-up attraverso la retina e il respiro (croce e delizia di ogni ipocondriaco…!).

E ancora: tra 25 anni non puliremo più il bagno (evvai!), ci saranno dei robot che lo faranno per noi, sanitari compresi. In più una speciale aria condizionata toglierà l’umidità, eliminerà tutti gli odori, spruzzerà un delicato profumo per tutta la stanza ma, soprattutto, ammazzerà tutti i batteri cattivi.

Fonte: DigitalTrends

Il cibo è più buono se mangiato da una ciotola: e lo dice la scienza

Quello che stai mangiando è insapore? Prova a mettere il cibo in una ciotola! Non sto scherzando, secondo una ricerca di Charles Spence, professore di psicologia sperimentale a Oxford, una scodella potrebbe migliorare il gusto di una pietanza:

“Le stoviglie che usiamo influenzano il modo in cui gustiamo il cibo che mangiamo. Quando ci sediamo a tavola il nostro cervello forma una serie di aspettative su come sarà il pasto e quanto sarà soddisfacente. Elementi come l’illuminazione, la musica e tutti gli oggetti sulla tavola contribuiscono in questo percorso, in modo maggiore di quanto ci rendiamo conto”.

Ed ecco ritornati alle ciotole. Quando usiamo una ciotola tendiamo ad avvolgerla con le mani e a sollevarla fino al naso. Così facendo coinvolgiamo anche l’olfatto e ci prepariamo ad un pasto più soddisfacente. Sentiamo cosa dice il professor Spence:

“Il peso della scodella farà pensare al tuo cervello che il cibo è più consistente e probabilmente lo considererai più profumato e aromatico rispetto allo stesso cibo servito su un piatto piano”.

Se poi è inverno, fa freddo e tu hai una ciotola calda tra le mani… non è il paradiso?

Fonte: Quartzy

Sei narcisista? Scoprilo con il test Narcisistic Personality Inventory

Ti guardi continuamente allo specchio? Ami te stesso più di ogni altra persona al mondo? Credi di essere particolarmente vanitoso e narcisista? Scoprilo con il test Narcisistic Personality Inventory (NPI), un questionario psicologico ideato da Robin Raskin e Calvin S. Hall nel 1979.

Il Disturbo Narcisistico di Personalità (NPD), d’altra parte, può diventare un problema per l’individuo nella nostra società. I sintomi includono un enorme bisogno di ammirazione con un probabile sfruttamento degli altri, mancanza di empatia, arroganza e gelosia verso il prossimo.

Il test NPI non è ovviamente scientifico ma ti può dare l’idea del tuo atteggiamento. È formato da 40 coppie di frasi e devi scegliere quella che maggiormente rispecchia la tua personalità.

Il tempo per completare il questionario richiede dai 5 ai 10 minuti. Al termine leggerai il tuo punteggio che sarà un numero compreso tra 0 e 40 (dove 40 è il livello più alto di narcisismo). Sei pronto? Ecco il test, rispondi sinceramente!

La storia di Thomas Andrews, progettista del Titanic che morì nel viaggio inaugurale

Quando si pensa al Titanic colleghiamo istantaneamente (il film) la tragedia del 15 aprile 1912 dove morirono 1.500 persone. Oggi invece vi raccontiamo la storia di un singolo, l’architetto navale Thomas Andrews.

Thomas Andrews è nato in Irlanda il 7 febbraio 1873. A sedici anni cominciò a lavorare come falegname presso la ditta di costruttori navali Harland e Wolff, e dopo 5 anni riuscì a passare al reparto del progetti navali. Nel 1901 era direttore dei lavori di costruzione delle navi e nel 1907 fu nominato amministratore delegato e capo del reparto di architettura.

Proprio nel 1907 cominciarono i lavori per la realizzazione di due nuovi transatlantici per la White Star Line: l’Olympic e il gemello Titanic. Andrews coordinava e supervisionava la costruzione, come aveva già fatto per altre navi. Secondo alcuni voci non confermate per il Titanic l’uomo aveva richiesto 46 scialuppe di salvataggio: sembra che per problemi di costi le sue idee vennero respinte. Quindi nessun doppio scafo e solo 20 scialuppe.

Quando il Titanic fu pronto, Andrews riunì un gruppo di suoi lavoratori per il viaggio inaugurale: era ormai una consuetudine partire insieme per osservare i difetti della nave, correggerli e migliorare il tutto. E così il 10 aprile 1912 salirono sul Titanic, da Southampton in direzione New York. A bordo della nave si trovavano 2.200 passeggeri e 898 membri dell’equipaggio.

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Numeri alla mano: 10 fatti e statistiche veramente spaventosi

Secondo wikipedia, «la statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un “collettivo”, per descrivere e prevedere un fenomeno». Oggi con Grunge scopriamo 10 fenomeni analizzati come statistiche che potrebbero davvero stupirci e spaventarci. Prendi tutto con le pinze, ovviamente!

1. Il tuo medico potrebbe ucciderti

La terza causa principale di morte in America è… l’errore medico. Uno studio pubblicato sul Journal of Patient Safety attribuisce la colpa di questa terrificante statistica all’inadeguato sistema medico americano: la domanda supera l’offerta e i pazienti si spostano costantemente da un dottore all’altro alla ricerca di cure accessibili. Secondo la ricerca, i medici e gli infermieri che lavorano in strutture mediche a corto di personale soffrono di affaticamento e esaurimento e pertanto sono più propensi a commettere errori pericolosi o addirittura mortali.

2. Siamo umani solo al 10%

Nel corpo umano esistono 100 trilioni di cellule ma solo 10 trilioni sono umane. Il resto sono batteri, virus e altri microrganismi. Ovviamente si tratta di organismi utili per la nostra esistenza ma è comunque impressionante.

3. Un adulto statunitense su 7 è funzionalmente analfabeta

Un americano su sette è funzionalmente analfabeta, cioè è in grado di leggere ma non capisce abbastanza bene un testo scritto. Secondo l’Huffington Post il 14% della popolazione negli Stati Uniti ha una capacità di leggere e scrivere “di base” .

4. Una persona su 4 che confessa un crimine in realtà è innocente

Ti arrestano per un crimine che potresti aver commesso e ti confessi colpevole. E un caso su 4 la confessione non è la verità. Sembra impossibile, eppure… Tutto questo succede a causa di alcuni interrogatori particolarmente lunghi e duri. Il sospettato potrebbe confessare solo perché esausto fisicamente ed emotivamente, sperando di avere una via d’uscita.

5. In America non tutti coloro che vengono giustiziati sono colpevoli

Uno studio del 2014 ha stimato che circa il 4% delle persone che si trovano nel braccio della morte negli Stati Uniti sono probabilmente innocenti. Secondo la Michigan Innocence Clinic, potrebbero verificarsi condanne sbagliate a causa di identificazioni confuse, studi legali incompetenti, e persino errori azioni giudiziari o processuali.

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Deep Blue: il video del più grande squalo bianco del mondo

Dite ciao a Deep Blue, lo squalo bianco più grande mai visto in un filmato. Il video è stato girato dal ricercatore messicano Mauricio Hoyos Padilla tra le acque dell’isola di Guadalupe e mostra una femmina di squalo incinta, lunga più di 6 metri.

Le immagini risalgono al 2013 mentre Mauricio lavorava per la programmazione “Shark Week” di Discovery Channel ma i video si vedono online su FB proprio in questi giorni per la bellezza e la maestosità dell’animale.

Lo squalo è enorme e spaventoso e, come se non bastasse, un sommozzatore esce dalla gabbia per toccarlo. Che incredibile coraggio (o incoscienza!?).

11 attori ubriachi sul set: un bicchiere aiuta la recitazione?

Sei mai andato a lavorare ubriaco? Probabilmente no. Nel mondo dello spettacolo, invece, succede più spesso di quanto si pensi. Oggi scopriamo 11 attori che si sono ubriacati sul set regalandoci, forse, un pizzico di bravura in più.

1. DANIEL RADCLIFFE
Man mano che diventava famoso, Daniel Radcliffe ha avuto dei problemi con gli alcolici. Persino sui set dei film di Harry Potter. L’attore ha confessato: “Sono andato al lavoro ubriaco. Posso indicare molte scene in cui lo ero. La dipendenza da alcol è stato un problema”.

2. JENNIFER LAWRENCE
In un’intervista Jennifer Lawrence ha ammesso di essersi ubriacata durante le riprese di Hunger Games: La ragazza di fuoco (2013). Ha spiegato che si stava annoiando e ha deciso di bere qualche bicchiere di Piña Colada mentre si trovava nel suo camerino.

Ma non solo Hunger Games. Jennifer Lawrence ha dichiarato di aver bevuto qualcosa anche sul set di Passengers (2016) ma solo per rilassarsi prima di girare la scena di sesso con Chris Pratt.

3. ANNA KENDRICK
Anna Kendrick si è ubriacata sul set di Drinking Buddies – Amici di bevuta (2013) e può sembrare anche… normale, visto il tema del film. Eppure è stato un incidente. L’attrice ha confessato a Vulture: “Stavo bevendo della birra, e non ho realizzato che fosse alcolica fino a metà delle riprese. E poi ero ubriaca!”.

4. BRAD PITT e EDWARD NORTON
Il regista David Fincher ha dichiarato che Brad Pitt e Edward Norton sono davvero ubriachi durante la scena in cui giocano a golf. Lui ne ha solo approfittato!

5. SHIA LABEOUF
Mentre girava il film Lawless (2012), Shia LeBeouf si è concesso qualche bicchierino per diventare più convincente per il suo ruolo di contrabbandiere. Ha infatti dichiarato a Page Six: “L’ho fatto per il film. Non ho bevuto senza motivo. L’ho fatto perché, quando mi sono presentato sul set il giorno dopo, avevo quell’aria ubriaca di cui avevo bisogno”.

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Le previsioni di Baba Vanga per il 2018… e per il futuro

Baba Vanga (il cui vero nome era Vangelija Pandeva Dimitrova) nasce a il 31 gennaio del 1911 a Strumica (oggi Repubblica di Macedonia, ai tempi impero ottomano). Ancora piccola perse gradualmente la vista a causa di un tornado che le scagliò negli occhi detriti come sabbia e polvere.

Durante la seconda guerra mondiale il nome di Baba Vanga iniziò ad essere collegata ad attività paranormali e chiaroveggenza: le persone andavano da lei sperando di avere delle cure per malattie o per trovare i familiari dispersi durante i combattimenti. Anche molti leader politici e persone famose si recarono da lei per aiuti, consulti e consigli.

La donna morì a 85 anni l’11 agosto del 1996 per un tumore al seno.

Alcune fonti sostengono che Baba Vanga predisse molti fatti, alcuni poi tristemente famosi come la disgregazione dell’Unione Sovietica, il disastro di Černobyl’, la morte di Stalin, gli attentati dell’11 settembre, il Terremoto e maremoto dell’Oceano Indiano del 2004, e persino la Brexit.

Per il 2018 Baba Vanga ha lasciato due previsioni:
1. la Cina diventerà la superpotenza del mondo prendendo il controllo sugli Stati Uniti
2. sarà scoperta una nuova forma di energia su Venere

Mentre aspettiamo notizie sull’avvenimento di queste ipotesi (del resto siamo solo ad agosto!), vediamo cosa la donna ha visto per il nostro futuro.

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